Social Identity (Identità Sociale)

Postato il Aggiornato il

Identità, una parola in grado di collegare l’individuo, in tutte le sue sfaccettature, alla società. Ognuno di noi, sin da piccolo, con il proprio carattere e la propria personalità ha definito, consapevolmente o meno, un’identità che è sempre in continuo mutamento e che lo accompagnerà per tutta la vita; a scuola, sul lavoro, in famiglia, con gli amici, ecc. Se fino a qualche decennio fa ognuno di noi si creava un’immagine di se stesso tramite le azioni compiute e esponendo i propri pareri, cercando di essere accettato e ben voluto il più possibile dagli altri, oggi questo non è più sufficiente.

Identità???In sociologia si definiscono “identità multiple” l’insieme di tutte le personalità di un individuo, i vari comportamenti in vari contesti e con diversi soggetti. Uno di quei contesti, che non c’era qualche tempo fa, è dato oggi dai social network. Su Facebook, Twitter, MySpace, Linkedin, ecc., tutti sono portati a crearsi un’altra identità, o per meglio dire, ad affermare la propria.

È qui che entra in gioco la privacy: i social network non sono spazi di intimità, ma luoghi virtuali e pubblici, tanto che è fondamentale che ogni persona sappia cosa rendere pubblico e cosa no, riguardo se stessa. Bisogna vivere la rete, è importante avere consapevolezza che oggigiorno chi non ci conosce potrebbe avere già un’idea di noi grazie a ciò che ha visto sulle reti sociali, per questo per quanto possibile bisogna essere se stessi, bisogna avere un’unica identità, sia con le persone care che con gli estranei, sia nella vita reale che in quella virtuale, noi siamo noi, e dobbiamo continuare ad esserlo sempre.

Avere un’idenità unica sia nel web che nella vita vera, è una teoria appoggiata da chiunque ormai, anche nella Costituzione italiana ci sono una serie di articoli che si rifanno a tale principio (Fonte: “Oggi.it” Eugenio Gargiulo), nonostante tutto però sono moltissimi coloro che preferiscono celarsi dietro un pc. Le statistiche dicono che circa un terzo dei profili Facebook sono dei fake (Fonte: Repubblica), cioè dei falsi profili, che permettono a chi c’è dietro di mentire sul proprio ego, e a volte anche di compiere atti illeciti, tant’è vero che avere un profilo falso sui social network in Italia costituisce reato. Naturalmente ci sono anche siti in cui restare ignoti è una prerogativa, un esempio può essere Chatroulette, dove avvengono migliaia di videochiamate ogni minuto, tutte con perfetti estranei.

Identità Digitale                                              Rete Facebook

Nascondersi dietro uno dei tanti punti della rete è abbastanza facile, ma non si ha motivo di farlo, soprattutto se si è spesa una vita per creare un’immagine di sé autorevole. È meglio mettere subito le cose in chiaro su chi siamo, meglio dobbiamo essere noi a creare un’identità che ci piace, anche sul web, perché è l’unico modo per evitare che gli altri si facciano un’idea sbagliata di noi traendo spunto dalle tante informazioni spezzettate buttate in rete, e magari anche false. I nostri gusti, le cose che odiamo, che lavoro facciamo, dove abbiamo studiato, e tutto le nostre informazioni che possiamo e vogliamo rendere pubbliche è bene che lo siano.

Andrea Misuraca

Advertisements

Un pensiero riguardo “Social Identity (Identità Sociale)

    wwayne ha detto:
    21 maggio 2014 alle 0:09

    Io non ho una pagina Facebook, ma talvolta mi capita di andarci per guardare i profili delle persone che ho perso di vista.
    A questo proposito, ti dirò che mi ferisce particolarmente quando guardo le loro foto e mi accorgo che non solo non conosco le persone con cui loro si sono fatti fotografare, ma neanche quelle che cliccano “Mi piace”, nemmeno quelle che commentano… quando succede questo allora vuol dire che l’ intera vita sociale e affettiva di quella persona é diventata un mondo estraneo per te. Ti senti terribilmente escluso.
    Una sensazione simile l’ ho provata l’ anno scorso, quando ho guardato il profilo Facebook del mio storico compagno di banco del liceo. Ha postato delle foto di lui ad Oslo: pensavo ci fosse andato in vacanza, invece leggo i commenti e cosa scopro? Che ci sta facendo l’ Erasmus… soltanto pochi anni fa lui mi diceva anche cos’ aveva mangiato per colazione, e adesso anche una novità gigantesca come questa l’ ho scoperta per puro caso e per di più via Facebook…
    Altro lato negativo di Facebook: diminuisce gli argomenti di conversazione. In che senso? Cerco di spiegarlo.
    Prima di Facebook, quando cominciavi a conoscere una persona tu di essa conoscevi solo poche informazioni fondamentali (nome, cognome, età eccetera), e di conseguenza lei per te era un territorio inesplorato, un libro ancora da leggere, un mondo sconosciuto. Lo stesso valeva per l’ altra persona, e quindi avevate mille cose di cui poter parlare: film preferiti, libri, musica eccetera.
    Facebook ha ucciso tutto questo, perché adesso, quando 2 persone iniziano a conoscersi, questi dettagli li scoprono “scavando” nei rispettivi profili Facebook, non parlandone a voce. Così, quando queste due persone avviano una conversazione, non possono più tirar fuori delle domande per rompere il ghiaccio del tipo “che film ti piacciono” o “che musica ascolti”. E se anche le tirano fuori e cominciano a parlarne, l’ uno sa già cosa risponderà l’ altro, e quindi non c’é più l’ effetto sorpresa.
    Facebook ha eliminato quella che gli inglesi chiamano “small talk”, la conversazione su argomenti di poca importanza che serve a creare un’ atmosfera rilassata tra 2 persone.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...